11 Febbraio 2011 ore 10:24
«Sempre più bimbi malati di smog». I pediatri chiedono autobus gratis
Di dati ce ne sono pochi, ma uno può bastare. Da un anno all’altro, dal 2010 al 2011, i bambini finiti al pronto soccorso per problemi respiratori, a Milano, sono aumentati del 18%. E non in un periodo a caso, ma nei mesi più critici per lo smog, dicembre e gennaio.
Non stupisce, allora, che il fior fiore dei pediatri milanesi abbia deciso di sottoscrivere, e inviare alle istituzioni, un documento che descrive gli effetti dell’inquinamento atmosferico sui più piccoli, ma che offre anche suggerimenti alle famiglie, riflessioni, e una provocazione: mezzi pubblici gratis nel periodo in cui le polveri sottili sono sopra la soglia d’attenzione. Per inciso, mercoledì abbiamo raggiunto quota 29 giorni consecutivi (37 in totale da ll’inizio dell’anno) con il pm10 oltre i 50 microgrammi per metro cubo.
LE MALATTIE
Osservando l’attività dei pronto soccorso cittadini, ma anche i numeri dei ricoveri, i pediatri hanno riscontrato «sicuramente un relativo incremento » dei bimbi “malati” di smog, conferma Luca Bernardo (nel tondo), direttore del dipartimento Materno- infantile del Fatebenefratelli e a capo dei medici che hanno firmato il documento. L’esposizione a pm10 e pm2,5, si legge nella relazione, «incrementa il tasso di ricoveri in ospedale per asma, bronchite, polmonite, aumenta le assenze scolastiche ed il costo delle cure mediche, diminuisce la funzionalità respiratoria, determina una riduzione della crescita polmonare dei bambini » . Addirittura, scrivono gli esperti, «anche la mortalità postneonatale può risultare aumentata in periodi di alta esposizione al pm10, soprattutto quella per cause respiratorie».

