Giovedì 20 maggio abbiamo incontrato Gianluca Neri di UIL ATC nella sede di via di Saliceto 3 a Bologna. Gli abbiamo illustrato la nostra proposta di continuazione delle corse delle linee 11, 13, 14, 19, 20, 27 e abbiamo trovato un altro sostenitore.
Gianluca Neri ho posto l’accento sul problema della sicurezza, che verrebbe incrementata se la città venisse percorsa da autobus nelle ore notturne, ma ha anche sottolineato come la sicurezza al momento non sia tutelata al meglio sugli autobus.
Vi avevamo raccontato che gli autobus sono dotati di una telecamera che, in momenti di criticità, può venir attivata dall’autista tramite un pedale. La telecamera registra quanto accade ed allerta contestualmente la questura.
Il signor Neri ci ha però spiegato che la telecamera, perché di una sola stiamo parlando, inquadra l’autista e la persona che gli si pone a fianco, serve quindi a tutelare la sicurezza dell’autista e non quella dell’utenza. Il pedale poi, se un pazzo decide inaspettatamente di sferrare un pugno all’autista, rischia di venir attivata solo dopo l’accaduto.
Un efficiente sistema di sicurezza sarebbe invece dato da più telecamere che inquadrano tutto l’autobus e che registrano senza interruzione, salvo poi cancellare le registrazioni se il servizio si è svolto senza incidenti. Un tale sistema rappresenterebbe un deterrente per molestatori e borseggiatori, come è stato con successo sperimentato a Verona dove questo sistema è stato introdotto.
http://www.atv.verona.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/270
Con Neri abbiamo anche affrontato lo spinoso problema della gara d’appalto per la gestione del servizio che verrà fatta entro la fine del 2010 come deliberato dalla giunta Del Bono poco prima delle dimissioni.
Neri ci ha detto che al momento già un 24-25% del servizio ATC è dato in appalto a privati. Si tratta di linee blu, 576 e 826 ad esempio, prevalentemente linee di pianura e di montagna. Funziona così: ATC da ad un privato una quota e quest’ultimo le garantisce autisti e manutenzione su una tratta con corse e orari stabiliti precedentemente stabiliti.
Esiste una società che si chiama SRM, società reti e mobilità, di proprietà del Comune e della Provincia di Bologna, che esegue gli indirizzi che le vengono dati dall’ente pubblico. E’ questa società che al momento si sta occupando di indire la gara d’appalto promulgata dal comune di Bologna.
A questa gara d’appalto si è presentato un solo partecipante, una cordata ATC-FER-OMNIBUS, dove ATC è l’attuale gestore del servizio, FER la società che gestisce un’estesa rete di ferrovie locali e servizi su gomma, OMNIBUS raggruppa invece i privati quali Saca, CosePuri e altri.
Cosa cambierà quando la cordata vincerà la gara d’appalto? Innanzi tutto le gare d’appalto hanno la finalità di ridurre i costi per l’ente pubblico, e questo si può ottenere virtuosamente riducendo gli sprechi oppure, come spesso accade, a discapito della manutenzione, della sicurezza e dei diritti dei lavoratori.
Ai fini della nostra battaglia non cambia quasi nulla, se il comune deciderà di continuare le corse degli autobus nelle ore notturne stanzierà i fondi necessari, i quali invece che andare ad ATC potrebbero finanziare un privato che gestirà il servizio aggiuntivo.
Sarà sempre l’ente pubblico, tramite SRM, a decidere le finalità sociali del trasporto pubblico.
Chi paga? Neri ci ha spiegato che il Comune da le direttive, SRM le fa diventare esecutive, il denaro invece lo mette la Regione. Quindi le pressioni vanno fatte sul Comune di Bologna ma anche sulla Regione Emilia Romagna, in quanto finanziatrice.
http://www.atc.bo.it/includeSoftware/ServizioNews/ShowHTMLNewsDett.asp?ID=7520&pathxsl=/SezioniServNews/appalti/XSL/&pathcss=
L’incontro, svoltosi su un piano amichevole, si è concluso con alcuni consigli e la disponibilità ad aiutarci nella nostra battaglia da parte di Gianluca Neri.
