SempreVerdi associati incontrano M.Formiglio

Giovedi 29 aprile i rappresentanti dei SempreVerdi hanno incontrato il sub commissario con delega alla mobilità Michele Formiglio nel suo ufficio di palazzo d’Accursio.

All’incontro era presente anche l’ingegnere del comune esperto in trasporto urbano Cleto Carlini.

Abbiamo illustrato a Formiglio i difetti del trasporto pubblico notturno basato sulle linee 61 e 62:

- non servono alcune zone della città: la periferia di San Donato e Massarenti e tutta l’area attorno a via Zanardi sono scoperte;

- basandosi su 2 sole linee le fermate sono spesso distanti oltre il chilometro dal luogo che si vuole raggiungere;

- non sono in coincidenza;

- basandosi su 2 soli mezzi se si verifica un ritardo questo si protrae per tutta la notte;

- trattandosi di autobus presenti solo la notte effettuano tragitti non conosciuti dall’utente occasionale.

Abbiamo sottoposto al commissario la nostra proposta, di continuare le corse di quelle che ATC chiama le linee portanti, ovvero 11, 13, 14, 19, 20 e 27, durante le ore notturne riducendone le corse. Queste linee percorrono le grandi strade che escono dal centro cittadino con il pregio quindi della capillarità, sono ben conosciute dall’utenza che le utilizza già nelle ore diurne, sono in coincidenza in via Rizzoli, caratteristica che permarrebbe se il servizio venisse esteso dall’1 alle 5 del mattino.

Ci è stato risposto che è nelle intenzioni dell’amministrazione di Bologna (faceva riferimento ad una proposta/delibera del 2007) potenziare il servizio pubblico urbano portandolo ad 1 milione di chilometri percorsi. Questo miglioramento riguarderà sia il trasporto diurno che quello notturno e prevede un investimento di 4 milioni di euro. ¼ del potenziamento dovrebbe riguardare il trasporto notturno. Non è però corretto quanto affermiamo che il potenziamento del trasporto pubblico costerebbe al comune 1 milione di euro perché l’attivazione di più linee deve prevedere un supporto logistico che ora esiste solo per il trasporto diurno. Quindi assorbirebbe più di ¼ dei costi.

Le ottime intenzioni dell’amministrazione si scontrano però con i soldi a disposizione. Cleto Carlini ci spiegava che il comune teme le spese correnti. Un investimento si fa una tantum, se c’è la copertura, l’attivazione di un servizio genera invece delle spese correnti che gravano sul bilancio per gli anni a venire.

Abbiamo risposto che siamo consapevoli del difficile momento che stiamo attraversando sul piano economico e che potrebbe sembrare arrogante chiedere che il denaro pubblico venga destinato alla mobilità notturna e sottratto agli ammortizzatori sociali. Ma, come diceva Keynes, in momenti di crisi economica lo stato deve scavare buche e farle richiudere, per risollevare l’economia. Il potenziamento delle corse notturne genererebbe nuovi posti di lavoro che in ATC sono contratti a tempo indeterminato. Inoltre la riduzione degli incidenti nelle ore notturne, che nel 2008 hanno generato per l’amministrazione costi sociali superiori ai 4 milioni di euro (solo di spese sanitarie e rilievi dei vigili) libererebbe delle risorse.

L’incontro è stato cordiale e il commissario Formiglio propositivo. Si è complimentato per la nostra preparazione e si è dichiarato d’accordo sulle nostre richieste, questo in linea di principio. Come abbiamo detto lo scoglio sono sempre i soldi. Ha proposto all’ingegner Carlini l’attivazione, in via sperimentale, di qualche linea.

L’incontro si è chiuso con il nostro impegno a continuare la campagna e la raccolta firme per creare il terreno favorevole al successo della sperimentazione.